“FRATELLI d’ITALIA” INAUGURA LA SEDE DI PARTITO NEL CENTRO DI BOLOGNA

Giovanni Fortuna Sab, 13/07/2019 - 00:52

 

È accaduto ieri in una calda mattina di luglio, al numero civico 63/A di via d’Azeglio del capoluogo emiliano. Alla presenza di televisioni, giornalisti e fotografi, tutti intenti a immortalare l’evento, insieme ad una folta schiera di simpatizzanti di partito, accorsi entusiasti in numero superiore alla capienza del locale.

Erano presenti all’inaugurazione non solo alcuni rappresentanti locali di “Fratelli d’Italia” – il consigliere regionale Michele Facci, il coordinatore regionale del partito Michele Barcaiolo e il responsabile della comunicazione Andrea Giovannini – ma anche un senatore della Repubblica, che ha portato i saluti e gli auguri del segretario nazionale Giorgia Meloni: il Senatore Alberto Balboni.

A fare gli onori di casa, con il messaggio introduttivo e le presentazioni degli invitati – a cui ha poi dato la parola per un breve saluto – è stato il portavoce di Fratelli d’Italia Lorenzo Tomassini, al quale si deve l’impegno di avere finalmente dato una sede di incontro e di confronto politico, interno al partito, aperto a tutti i tesserati.  

Lo stesso Tomassini si è affrettato a precisare, non senza una vena d’orgoglio, che si tratta dell’unica sede di partito, presente sul territorio bolognese, nell’ambito dell’area politica di centro-destra. L’ultimo precedente risaliva ai tempi, ormai lontani, dell’estinto ‘PdL’.

Ma non si è trattato del primo tassello posto in essere dal portavoce Tomassini, da quando Giorgia Meloni lo ha investito di questa carica, meno di un anno fa. Dal 5 novembre scorso – è lui stesso a rimarcarlo all’inaugurazione di ieri – ha intrapreso una striscia radiofonica serale, in onda tutti i giorni alle 19,25 sulle frequenze di Punto Radio, insieme al responsabile della comunicazione Giovannini – in cui si affrontano tematiche di pubblico interesse, sia della politica locale che nazionale, dall’ottica visuale dei principi e dei valori di Fratelli d’Italia.

A prendere la parola per ultimo, dopo i saluti degli esponenti locali del partito, è stato il Senatore Balboni. “Il partito sta crescendo in modo impetuoso – è stato il suo esordio – da quel dicembre 2012 in cui Giorgia Meloni ha dato vita al partito, i voti si sono più che triplicati fino alle ultime europee”. Si è passati infatti dall’iniziale 1,9% dei voti all’attuale 6,5% del 26 maggio scorso, con i sondaggi che lo danno in aumento all’8%. “Tutto questo perché gli elettori del centro-destra – ha proseguito Balboni – hanno premiato la coerenza e la fedeltà a certi valori, di Fratelli d’Italia, a fronte di altre forze politiche che dopo il famigerato ‘patto del nazareno’ hanno visto diminuire, e di molto, i loro consensi”.

Ma il senatore ha avuto in serbo una sorpresa finale, nel suo intervento, con l’anticipazione di una notizia, che è un regalo per Bologna, di un evento in programma per settembre prossimo, da parte dei vertici nazionali del partito.

La sorpresa Balboni non la anticipa subito, ma ci arriva per gradi.

Spostando l’attenzione sul recente scandalo di Bibbiano, in provincia di Reggio Emilia – in cui sono stati coinvolti esponenti del PD – relativo ai reati perpetuati ai danni di genitori innocenti che si sono visti strappare i loro figli sulla base di falsificazioni di violenze mai accadute, costruite ad arte dagli assistenti sociali, per favorire un giro losco di affari di 50.000 euro intorno agli affidi delle case-famiglie.

Su questo tema – si è affrettato a precisare il senatore Balboni – Fratelli d’Italia si è sempre battuto per la salvaguardia della famiglia naturale, contro gli artifici e i surrogati, oggi dilaganti, altamente diseducativi e fuorvianti per la prole. Specie quando si commettano reati per far prevalere, sulla famiglia naturale fondata sul matrimonio, altri presunti modelli di famiglia, che sono tali solo sulla carta.

Proprio su questo tema – ha proseguito il senatoreè stata presentata una proposta di legge al Senato – primo firmatario lui stesso – e successivamente alla Camera – prima firmataria Giorgia Meloni – in cui si chiede l’abolizione del Tribunale per i minorenni – oggi inefficienti a fare chiarezza in casi come quelli dello scandalo di Bibbiano, perché in balia dei servizi sociali, che tante volte deformano la verità dei fatti per subdoli interessi economici – per affidare questa materia al tribunale Ordinario, con l’istituzione di una sezione specializzata per la famiglia. Così come già ci sono le sezioni specializzate per il lavoro e per le aziende agrarie.

È a questo punto che è venuta fuori la sorpresa: è stata decisa la sede di Bologna per un convegno nazionale di Fratelli d’Italia, che si terrà a settembre prossimo, e che avrà ad oggetto questa importante tematica. A tutela dei bambini, che vengono prima di tutto.

Come ribadito da Nostro Signore nel Vangelo di Marco: «Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, è molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare». (Mc 9,42)

Parole durissime, pronunciate da Colui che ha predicato solo amore e perdono per tutti, che risuonano da monito anche per i Tribunali italiani, affinché facciano giustizia se e quando vengano violati i bambini nei loro affetti più cari.

L’inaugurazione si è chiusa con un brindisi finale.