1966 – 2016: BOLOGNA FESTEGGIA 50 ANNI DALLA NASCITA DEL CURSILLO

Giovanni Fortuna Ven, 10/06/2016 - 22:21

I Cursillos di Cristianità della Diocesi di Bologna festeggiano i loro primi 50 anni.

Il Movimento, nato in Spagna nell’agosto del 1944 a Palma di Maiorca, mette radici in Italia 20 anni più tardi, presso la Diocesi di Fermo, per approdare a Bologna nel 1966 e poi via via fino alle attuali 90 Diocesi in cui il Movimento ha preso vita.

In quello stesso anno, del ’66,  si celebrava a Roma la Prima Ultreya Mondiale alla presenza del Papa Paolo VI, che accolse e riconobbe il Movimento dei Cursillos come promotore della nuova evangelizzazione. Dopo quasi mezzo secolo, in occasione dell’Ultreya europea del 1° maggio 2015, il Presidente dei Vescovi italiani, Cardinale Bagnasco, disse del Movimento: “ Siete all’avanguardia dell’evangelizzazione”.

Papa Francesco aveva accolto le delegazioni provenienti da tutta Europa il giorno prima in Sala Nervi, dando loro il suo affettuoso saluto.

Un Movimento nato per l’evangelizzazione, dunque, che ha mantenuto questo suo tratto peculiare fino ad oggi, e che il 2 giugno scorso, per il 50° anniversario di Bologna, ha allestito una giornata di festeggiamenti presso la sede diocesana di Villa Pallavicini.

Erano presenti il coordinatore nazionale del Movimento, Nino Monaco e  i rappresentanti di alcune Diocesi limitrofe, di Fermo, Prato e Ravenna che sono stati allietati dal saluto  dell’Arcivescovo di Bologna Matteo Zuppi, che ha officiato la Messa a fine giornata, coadiuvato nella celebrazione da numerosi diaconi e sacerdoti del Movimento.

La giornata è iniziata con l’accoglienza e la recita delle Lodi, a cui hanno fatto seguito le presentazioni dell’Animatore Spirituale Diocesano e della Coordinatrice Diocesana nelle persone di don Lorenzo Prediali e Stefania  Capra Mengoli.

Poi è stata la volta del Vicario Episcopale per la Cultura, Mons. Lino Goriup, che si è soffermato per un’ora sul carisma del Movimento e sulla sua storia, per poi passare il microfono al Coordinatore nazionale, Nino Monaco, per un caloroso saluto.

Prima e dopo il pranzo si è dato spazio alle testimonianze delle Diocesi limitrofe e di alcuni cursillisti della prima ora, del Movimento di Bologna.

Alle 16.30 ci ha raggiunto l’Arcivescovo per la celebrazione della Messa e per i saluti finali, con l’immancabile foto ricordo, a suggellare una giornata vissuta in perfetta letizia fra ricordi del passato e progetti per il futuro.

 

 

A tale riguardo l’Arcivescovo ha detto: “Oggi siamo insieme non solo per ringraziare Dio per questi 50 anni ma anche per guardare avanti”. Ha quindi esortato i presenti a proseguire nella missione dell’evangelizzazione dei lontani, dettata dal Carisma Fondazionale del Movimento. Il Vescovo ha rimarcato l’invito di Papa Francesco a farsi Chiesa in uscita, senza restare a discutere fra noi di cose vane, per mettersi in cammino verso chi attende l’annuncio del Vangelo.

“Oggi ci sono sempre più persone che vivono da sole – ha concluso Zuppi – il vostro Movimento sia per loro un caloroso aiuto affinché dalla vostra amicizia possano tornare a riscoprire l’amicizia di Dio”.

La giornata si è conclusa in un clima festoso con la foto di gruppo e i saluti finali.

 

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