Homo hominis lupis e il padre ringalluzzito

Ghino di Tacco Mar, 03/12/2013 - 15:41

Cari lettori quando ho ricevuto l’incarico di scrivere questo pezzo ho pensato subito al giorno in cui fu beccato con le mani nella marmellata Mario Chiesa ... c'è chi esclamò subito come il caro Aldo Aniasi: “È finita!”, c'è chi come me preso da un misto di angoscia, tristezza e preoccupazione cercò di far mente locale e vedere che cosa c'avevo in giro ... chiamai mia moglie e le dissi: “Tesoro questo weekend ho un invito per andare a Saint Moritz, prepara tight, rossetto e fondotinta che andiamo a un super festone, si parte venerdì mattina”. Naturalmente ne approfittai per passare da Lugano e vedere cosa c'era nel mio conto svizzero (sapete avevo amici danarosi che ogni tanto mi davano una manina dorata) ... decisi che era il momento di chiuderlo ... (la verità può essere questa, ma anche no).  Il martedì successivo vidi il MIO LEADER con il testone abbassato e gli occhi moolto cupi, quindi capii che le mie profezie già descritte in precedenti pensieri stesi (ricordate la commissione d’inchiesta sui fondi neri del Pci?) si stavano avverando ... ricordo che entrai nel Transatlantico e vidi un crocchio di colleghi sinistrosi che brindavano con un mediocre vinello di serie B (anticipatori di Letta e dello spumantino croato) ... e poi vidi una scena che ricorderò per tutta la vita ... in un angolo nascosto di un ufficetto periferico del gruppo democristiano i Capigruppo dell’epoca di DC PSI e PSDI che piangevano ... oh mamma mia che roba ... e poi ricevetti una chiamata ... era un mio parente di Roma che mi diceva, che sapevo e che so essere nei Servizi, che mi dice: “Giovane, guarda che quel tipo ha le opportune amicizie ... e che comunque l’Italia sarà alla fine salvata da Silvio Berlusconi.” Già Silvio Berlusconi, non lo conoscevo molto, ma amici della mia città conoscevano bene, anzi devo dire un'altra cosa ... una mattina di qualche tempo prima il mio ottuagenario padre mi prese da parte e mi disse tutto arzillo come un ventenne in preda a focosi pensieri: “Mi ha telefonato P.B. (un concessionario d’auto) e dice che V.L. mi saluta”.  Ricordo la faccia sbarazzina e maliarda del mio ormai deceduto padre ringalluzzito dalla cosa e aggiunse “… può darsi che presto mi chiederai una mano per una certa cosa”.  Al momento non ci feci caso, ma in quel momento mi venne uno smalvino! ... Ricordo il mercoledì successivo che vidi, passando dalla mitica piazza del Gesù uscire Forlani e Andreotti e qua intercettai una frase da annali di Andreotti “homo hominis lupis, se becco chi è stato gli stampo in faccia tutti i francobolli della collezione!”  Io decisi che era giunto il momento di starmene lontano da Roma per un po’ , perché preso da una codardia villanesca non era proprio il caso di esserci ...  I fatti successivi sono un racconto dell'horror, nomi come magistratura democratica, Antonio Di Pietro, che prima non avevo quasi mai sentito nominare divennero gergo comune e io da allora non sono stato più lo stesso ... l'ultima volta che vidi il Capo ad Hammamet un mese prima di morire mi disse “se t’avessimo ascoltato!”