Il cappuccino non lo beve un obeso

Ghino di Tacco Mar, 01/10/2013 - 15:19

Marco Giacinto Pannella lo conosco da tanti anni, dai tempi della goliardia, quindi di un socialista come me e un radicale come lui potete ben dire che siamo dei vecchi bacucchi della politica … non abbiamo la stessa lucidità degli anni ‘50 però si può dire una cosa di Marco, che la coerenza che immette nella lotta politica è enorme, certo è un bambino mai cresciuto che distrugge i suoi figli, che per emergere devono scappare dal partito radicale, ma alla fine hanno una preparazione civile e culturale che di fronte ai nanetti della politica attuale li fa diventare come dei veri Golem ...  Beh ero sul palco quando nel comizio finale nella campagna sul divorzio lui urlò strali verso la chiesa.  In privato, altro che i pretini di Nusco di demitiana memoria, è un vero mangiapreti, manco fosse nato in Romagna (è abbruzzese), un vero Laico.  Già, i laici, manco fossero membri togati della Corte Costituzionale, Giacinto è il Kingmaker della laicità, oggetti misconosciuti di questo secolo, rintanati come montanari nelle valli alpine e in perenne guerra tra di loro, che peccato! … perché oggi servirebbero tanto, invece di preti toscani molto lettiani e poco popolari, servirebbero a dire no a tante cose, servirebbero, a rompere il gioco perverso Bruxelles-Roma-Atene, ad esempio.  Giacinto, in questo momento è in piena contrapposizione all'Emma Bonino, con i referendum di libertà sulla Giustizia.  Marco è alla battaglia finale della sua vita, con quello spirito da bastian contrario sta rinvigorendo le posizioni laiche, affievolitesi con l’alleanza tra l’Emma e Lettino.  Qui una colpa la diamo al nostro Silvio, che ha permesso all'Emma di emergere dalla protezione Pannelliana.  Insomma non so se l’avete capito, io tifo per Marco Giacinto Pannella per coerenza, virtù, spirito di sacrificio e perché no amor di patria, lui deve tornare ad essere il vero kingmaker della politica Italiana, perché la combattività deve vincere sulla lassità e sul falso perbenismo.  Marco è un grande peccatore, ma va perdonato, anche se un Laico non dovrebbe essere perdonato, perché il Laico parte da una posizione altra, dalla consapevolezza che lo spirito del popolo del Zentrum non esiste, parte piuttosto dall’esprit du lois, da tocqueville e che, soprattutto gli uomini sono peccatori, grandi e piccoli.  La politica è peccato, non virtù ... la politica, ebbe a dire Rino Formica è merda e sperma, ma Marco Giacinto Pannella ha trasformato queste due cose direttamente provenienti dall’anatomia umana in virtù, in forza di sacrificio e spirito creativo.  Io non farò mai uno sciopero della fame, perché sono un grasso obeso incapace di sacrifici, ma un cappuccino con brioches, domattina me li berrò e mangerò in onore delle battaglie referendarie di Marco Giacinto Pannella.

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