Il web, le testate on-line e all-news

Silvestro Delle Cave Mar, 01/10/2013 - 14:52

Voglio scrivere il mio primo articolo pensando al web e ai quotidiani senza carta, penso alla cosiddetta comunicazione 2.0 che ha sicuramente cambiato il come e il modo di fare informazione.  Ogni giorno siamo sommersi di notizie che rimpiazzano quelle del giorno prima.  Non si fa in tempo ad ascoltare l’ultima news che è già diventata vecchia.  Per non parlare dei quotidiani passati di un giorno che spesso si riducono a palle di giornale.  Come si fa a competere con il web che trasmette istantaneamente ogni cosa ormai a milioni di utenti collegati?  Come si fa a competere con la nuova tv dei canali all-news dove vengono trasmessi ininterrottamente telegiornali e programmi d’approfondimento di eventi e notizie appena mandate in diretta?  Sembrerebbe non poter neanche gareggiare, ma non credo sia proprio così.  Quello del giornalista resta un lavoro, e a volte un hobby, indispensabile per la società e la vita pubblica.  E il giornalismo web rappresenta ormai una grande possibilità anche per chi giornalista non è, per chi ha voglia di fare informazione, pur sapendo che nascono costantemente nuove testate ma difficilmente tutte sopravvivranno.  Infatti i quotidiani on-line che hanno fatto concorrenza alle testate cartacee sono pur sempre un’evoluzione tecnologica della stessa carta stampata.  Tra i siti maggiormente visitati in Italia ci sono diversi giornali emanazioni di noti quotidiani cartacei, da Repubblica a Il Sole 24 Ore, dal Corriere della Sera a La Stampa, con diversi milioni di utenti al mese e con una raccolta pubblicitaria di svariati milioni di euro, a fronte dei costi dei siti online (la banda, il server e il software) che sappiamo, sono costi, straordinariamente inferiori alla carta, alla distribuzione e agli impianti industriali.  Secondo alcuni calcoli di studiosi dell’editoria americana, l’ultima copia su carta del New York Times sarà acquistata nel 2043, ma pur essendo la vendita dei quotidiani cartacei in declino, la carta, credo, abbia ancora molta benzina nelle gambe.  Tant’è che gli esperimenti di giornali nativi “solo online” decollati, sono ancora troppo pochi.  Già nel 1996 viene fondato Affaritaliani.it, ancora oggi uno dei più letti e nel 2000 nasce Dagospia.com diretto da Roberto d’Agostino, quotidiano online di satira, retroscena e indiscrezioni.  Tra i più recenti c’è Giornalettismo.com, quotidiano di controinformazione, IlPost.it che ripropone ancora la forma del blog, BlitzQuotidiano.it, la prima testata web aggregatrice di notizie riprese da quotidiani italiani e internazionali, Lettera43.it o Linkiesta.it.  E poi abbiamo il portale di RaiParlamento.it che con il web fa esattamente quel vero servizio di stato che è l’onere principe per la Rai.  Servizio che resta spesso occasionale all’interno dei palinsesti delle reti pubbliche e che diviene incredibilmente completo sul web dove si trovano i resoconti puntuali sull’attualità di Camera e Senato, sui principali temi dell’agenda politica, sull’attività e le iniziative del Governo, con i suoi Telegiornali in streaming, il settimanale di approfondimento con inchieste e servizi (Settegiorni), gli speciali, le dirette dei Question Time, tutto in pochi click in un archivio notevolissimo all’interno del sito web, dove l’utente può trovare in un unico contenitore gli argomenti che desidera, tutto puntualmente “immigrato” dal palinsesto televisivo.  Esempio di come un portale online possa essere di grande utilità.  È difficile, quindi, capire se la carta stampata possa cedere il passo totalmente alle TV e alle notizie via web, quello che è certo è che vedremo nascere sicuramente tante sinergie e convergenze tra editori cartacei e editori web o radiotelevisivi.  Sicuramente il futuro è legato a nuovi modelli di business dove non si può fare a meno di tutte le nuove tecnologie, ma anche della comodità di poter leggere un libro come si è sempre fatto finora e non solo sul tablet.  Notizie in tempo reale o notizie elaborate, notizie in diretta o notizie d’inchiesta, ultime notizie o notizie di approfondimento, sono pur sempre solo notizie.  Come le nostre, semplici o articolate NotiziedalParlamento.it!

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