Lucia, e il bacio della morte.

Matteo Naville Gio, 28/07/2016 - 19:01

Rieccomi.
Scusate ma dovevo riprendermi dall’elezioni comunali 2016 a Bologna. Che gran risultato. Avrei voluto scrivere questo articolo durante la campagna elettorale, ma qualcosa mi ha fermato. Avrei predetto il futuro.

 

Diciamo che è stata una campagna elettorale, quella sotto il Nettuno, un po’ fioca, per fortuna ci ha pensato Salvini con le sue incursioni a ravvivarla un pochino.

 

Il Pd praticamente si è limitato, sotto consiglio dei suoi comunicatori, a fare pochissima campagna elettorale; d'altronde far circolare la faccia di Merola e parlare della sua giunta avrebbe nociuto ancora di più, perciò hanno giocato a nascondino.

 

Il vero exploit l’ha ottenuto Manes Bernardini che con il suo 10,4% ha lasciato a bocca aperta molti, soprattutto chi nella Lega Nord e in Forza Italia lo dava per finito, ma si sa i democristiani hanno sette vite.

 

La grande delusione, invece, è stato il centrodestra (che perdessimo l’avevo già scritto nella mia bozza di articolo che precedeva le elezioni comunali).

 

Abbiamo iniziato a perdere quando in coalizione è entrata Forza Italia, abbiamo iniziato a perdere quando Lucia Borgonzoni ha iniziato ad abbracciare il consigliere regionale Bignami e i suoi pletoriani, di cui fino a qualche giorno prima, mi risulta, non ne parlasse benissimo auspicandone la “morte politica”, ma si sa per un posto di gloria ci si venderebbe anche l’anima, si farebbero, anche, manifesti elettorale da figlia dei fiori…

 

Lucia ha buttato al mare, con il bacio della morte del Galeazzo sopra citato, una possibile vittoria; sarà stato il suo “alito” o la foto di cui sopra che fa chiedere ancora di più che ci fanno Bignami e suoi lacchè in Forza Italia?

 

Il centrodestra poteva vincere nei quartieri Santo Stefano e Porto Saragozza, e invece Lucia ha deciso di correre divisi (quartiere Santo Stefano a parte), venendo meno al patto nazionale che la legava a Fratelli d’Italia, ma ogni tanto Dio vede e provvede e la cara signora Giorgetti, convinta della sua riconferma e unica ad avere l'appoggio di tutto il centrodestra (Bernardini compreso), è stata rispedita al mittente con un grosso #Ciaone.

 

Veniamo alla lista Uniti si Vince, frase che ormai sembra fuori luogo, visto il risultato. Hanno portato a casa un misero consigliere al quartiere Porto-Saragozza. Una lista fatta con un buon intento, ma ha fatto flop. Tanti saluti e baci.

 

I dirigenti azzurri hanno portato così Forza Italia al 6%, sigh, ma d'altronde chi invia lettere elettorali insultando l’avversario con un gioco di lettere (ol talmente vicine da formare una d) e scrivendo alla fine “merdola” non dovrebbe nemmeno partecipare alle elezioni, né sedere in consiglio regionale.

L’on. Palmizio si è limitato a guardare dalla finestra, stava "pensando" a come rilanciare il partito con Primavera Azzurra, una piattaforma web che raccoglie gli articoli di giovani che provano e cercano di parlare di politica, per ora non avendo seguito. Anche qui Dio vede e provvede: pare che la nomina a coordinatore regionale di Forza Italia dell’on. Palmizio scadrà a fine anno e non verrà rinnovata. Anche solo il pensiero ha ravvivato in me la voglia di tornare a far politica. Per questo sono già andato ad accendere un cero di ringraziamento alla Madonna di San Luca.

 

Fratelli d’Italia ha ottenuto un misero 2,4%, gli elettori si saranno chiesti perché votare la copia (FdI) con Garagnani candidato (wtf?) quando possiamo votare l’originale, la destra vera, per interposta persona (Lisei+Sassone=Bignami)?

 

Il centrodestra bolognese ha perso perché è mancata la dignità.

La dignità di mandare a casa e pretendere le dimissioni del consigliere regionale Bignami dopo le foto scandalose.

La dignità della candidata sindaco, che ha usato questa competizione elettorale per fini personali come vetrina per aspirare a un seggio alla camera dei deputati e non aspirare, sul serio, a far tornare a brillare la sua Bologna.

 

Cara Lucia permettimi un consiglio spassionato: la prossima volta fatti baciare da qualcuno a cui non puzzi il passato e che abbia a cuore veramente gli interessi della sua città, e non da un dissennatore qualsiasi.

 

Sic transit gloria mundi.

Confidando che i temporali estivi portino via tutto questo marciume: Buone Vacanze.

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