Marzo: mese dedicato a San Giuseppe

Giovanni Fortuna Sab, 19/03/2016 - 12:50

La devozione a San Giuseppe, sposo di Maria e padre putativo di Gesù, è la più diffusa al mondo fra i Santi della Chiesa Trionfante del Paradiso, ad opera dei fedeli della Chiesa militante qui sulla terra.  La sua festa, che è propriamente una Solennità liturgica, cade – com’è noto – il 19 marzo, che in Italia coincide con la festa del papà.    La coincidenza non è casuale dal momento che San Giuseppe incarna un perfetto modello di figura paterna nei riguardi di Gesù, esercitata nei primi 30 anni di vita privata del Salvatore fra le mura domestiche della casa di Nazareth.  Quando si guarda al sì di Maria che si estrinseca nel “fiat” pronunciato al momento dell’Annunciazione dell’Angelo, occorre pensare anche al sì di Giuseppe al piano di Dio.  Anch’egli, infatti, a fronte dei comprensibili dubbi sul ripudio della sua fidanzata, assecondò il consiglio dell’Angelo a prendere in sposa Colei che aveva concepito per opera dello Spirito Santo, finendo col contribuire in tal modo all’opera della Redenzione.  Vincendo l’umana prudenza e resistendo alle convenzioni sociali e ai costumi del  tempo, fece trionfare l’amore con l’accogliere accanto a sé Maria e il frutto del suo grembo, Gesù.  Di Giuseppe i Vangeli ci riferiscono solo che era un falegname e che era un uomo “giusto” nel senso biblico.  È l’ultimo patriarca della Bibbia che riceve le rivelazioni del Signore attraverso l’umile via dei sogni, allorquando viene avvisato da un angelo di scappare in Egitto per sfuggire alla strage di Erode.  Il falegname di Nazareth è l’uomo che Dio ha voluto come custode e sostegno di Maria e Gesù.  Pilastro della famiglia terrena del Redentore, Giuseppe congiunge Gesù alla discendenza di Davide secondo la profezia dell’Antico Testamento sulla venuta del re messianico dalla casa davidica.  San Bernardino da Siena ne diffuse il culto, elogiandone la fedeltà e l’obbedienza silenziosa e adorante alla volontà di Dio.  Si legge nei suoi “Discorsi”:  “Se poni San Giuseppe dinanzi a tutta la Chiesa di Cristo egli è l’uomo eletto e singolare, per mezzo del quale e sotto il quale Cristo fu introdotto nel mondo in modo ordinato e onesto. Se dunque tutta la Santa Chiesa è debitrice alla Vergine Madre, perché fu stimata degna di ricevere Cristo per mezzo di lei, così in verità dopo di lei deve a Giuseppe una speciale riconoscenza e riverenza”.  Per questo motivo San Giuseppe  è stato proclamato Patrono della Chiesa universale e di innumerevoli altre realtà e istituzioni.

Si è  voluto delineare un breve ritratto di questo grande Santo alla luce di una bella orazione: “O eccelso taumaturgo San Giuseppe, in segno di riconoscenza per aver sperimentato il tuo potere sui Cuori di Gesù e di Maria, mi propongo di far conoscere a tutti la tua dignità e il tuo potere, con la parola e con la stampa, per indurre tutti a rivolgersi a Te con fiducia in tutte le necessità fisiche e spirituali”.