Miei cari Lettori, mie care Lettrici, buongiorno e buonasera

Ghino di Tacco Dom, 04/08/2013 - 00:43

I vostri arguti occhi noteranno in fondo a quest’articolo un noto pseudonimo, molto noto a chi  s’interessava di politica negli anni ‘80, un po’ meno se la vostra giovine età grillina v’impedisce di avere la memoria di quei giorni.  Potrei scrivere tante cose, ad esempio che riprendiamo il cammino, che sono una voce extrasensoriale dall'oltretomba, che il compagno Giuliano Amato sarà il nuovo Presidente della Repubblica (al momento della scrittura di quest'articolo le votazioni devono ancora incominciare), che il compagno Giorgio Napolitano ha deciso di andare in pensione (finalmente), insomma tutte amenità che davanti ad un piatto di Ceci potrebbero somigliare ad una convention ad excludendum di tutti quelli che non c'erano, ma in realtà non è cosi, perché tutti c’erano e c’eravamo in quegli anni ...  Questa mia preziosa collaborazione in queste pagine sarà proficua solo se, voi cari Lettori, riuscirete ad interagire con me ... chiedendomi come un Ghino di Tacco della nostra epoca possa vedere la politica, la vita di questi giorni.  Parafrasando una delle più celebri canzoni di Lucio Dalla, si potrebbe tranquillamente affermare che nelle Vie della Politica non si perde nessuno, la politica, le vie  della vita sono il risultato di ciò che diceva Nietzsche "L’eterno ritorno del passato", aggiungendo Vico (e qualcun altro) si potrebbe dire che l'eterno e ciclico ritorno delle cose non cambia le cose, non le modifica, cambiano solo gli attori e i protagonisti, ma il senso rimane immutato dalla nascita di neanderthal in poi.  Ma un Compagno socialista come me, che magari si protegge in tribù altro avrebbe da ridire su questi preconcetti, potrebbe dire: "ma il progresso delle idee e degli uomini va avanti da  sempre".  Prezzolini e Leo Longanesi avrebbero molto da ridire e direbbero che "sono un conservatore in un paese dove non c'è da conservare nulla!"  Tutto ciò sembra un paradosso, un ossimoro, ma non lo è, perché la pratica è diversa dalla teoria e il socialismo è morto e sepolto da un pezzo perché alcuni rivoluzionari (semiprofessionisti) hanno voluto creare un qualcosa che sembra più il Golgota e un Golem che un partito della sinistra europea.  Hanno creato the monster river, l'idolo dell'eterno femminino al contrario, cioè hanno subito la fascinazione del normale e del pedante sul concetto rivoluzionario dell'eccelso e del riformista riformatore.  Ora io Ghino di Tacco del 2013 denuncio tutto ciò, la morte dell'eccelso e del riformista riformatore, schiacciato da una presunta questione morale, che nella realtà quotidiana dei minatori licenziati del Sulcis, dall'imprenditore suicida di Bassano del Grappa, dalla casalinga disperata di Voghera viene sicuramente sbugiardata, appunto, da fatti concreti.  Io Ghino di Tacco, che sono l'erede spirituale e morale del Ghino di Tacco degli anni 80 denuncio la tribù dei falsi idoli, denuncio la pretesa moralizzatrice che in nome di un “obliscente” Dio Superiore è partito nel 93 lanciando monetine al mio predecessore morale, è passato attraverso la barbara uccisione del supremo Gheddafi e si concluderà con la mia crocifissione ... insomma non ci sto al moralismo, insomma che ne pensate?

(Ghino di Tacco)