Sergio Mattarella rieletto Presidente della Repubblica

Roma – Con la rielezione di Mattarella al Quirinale, tutti i partiti presenti in parlamento hanno dichiarato il loro De Produndis, o almeno, quasi tutti.
Il centro-destra così come lo conosciamo è morto, ci sarà un’alleanza tra Lega e FdI, ma i prossimi mesi saranno una gara per la leadership.
Il centro-sinistra (Pd-M5Stelle) è uno zombie che cammina, il campo largo è anch’esso defunto.
Il Pd, con il suo segretario che si è finto morto, non ha proposto un nome, ha giocato in difesa tutta la settimana, un po’ poco per il principale partito di sinistra (per dovere di cronaca il nome della Belloni l’ha fatto Letta, varie fonti interne al PD confermano la versione di Salvini).
Il Movimento 5 Stelle è spaccato mille bande, Conte non controlla i gruppi e afferma il tutto e il suo contrario e Di Maio se la ride.
La Meloni, col suo partito, ha messo in scacco Salvini più volte sbarrando il nome di Casini. Ha ottenuto la Golden share dell’opposizione, ma il centrodestra non esiste praticamente più.
Salvini, il King maker, ha sbagliato tutto, tutto quello che poteva sbagliare. Si è sentito un De Gaspari, si è rilevato un quaquaraquà. La Lega avrà sommosse interne, già Giorgetti (il migliore su piazza) lo vuol salutare.
Forza Italia è finita, senza Berlusconi non è nulla, così come non è nulla il centro destra senza Silvio. Impallinata la Casellati, che non voleva nemmeno alla guida del Senato si è sfilato dal farsi rappresentare da Salvini alle ultime riunioni. Ed ora per dare il colpo di grazia ai suoi ex compagni di viaggio, è disponibile a una nuova legge elettorale proporzionale.
Italia Viva e il suo bischero condottiero Matteo Renzi, pur non contando nulla numericamente parlando, ha fatto saltare Frattini prima e la Belloni poi. Vero il suo candidato era Casini, a cui va l’onore delle armi e a cui va riconosciuto un alto senso delle istituzioni, sarebbe stato perfetto alla guida del Paese. Chissà… Matteo Renzi l’unico che ricordava la non volontà di essere rieletto del presidente Mattarella, l’unico ad aver evitato l’elezione della Belloni, e quindi salvato le istituzioni. Alla fine Mario Draghi e Sergio Mattarella sono sue scelte. L’unico con una visione strategica e che sa far politica, peccato che sia odiato da 2/3 dei cittadini. Ma si sa quando la volpe non arriva all’uva dice che è acerba, e noi italiani quando si tratta di invidiare e denigrare siamo i primi, invece di provare ad essere all’altezza.

La pattuglia parlamentare del centro conta circa 200 parlamentari, capiranno che alle prossime elezioni devono presentarsi insieme, per contrastare la destra della Meloni e Salvini (orfana di Fi, anche se la Ronzulli e suoi cercheranno di accasarsi a destra) e la sinistra del Pd, Leu e Movimento 5 stelle, e rappresentare quell’ampio bacino elettorale dei moderati?

ps. Menzione a parte per Calenda e i suoi quattro peones, che pur di dar dosso a Renzi e fare il bastian contrario ha appoggiato tre candidati diversi in 12 ore: Cartabia, Belloni, Cartabia.

#staytuned #Quirinale2022 #Mattarella #PresidentedellaRepubblica

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